martedì 28 aprile 2015

Terremoto in Nepal, si temono 10 mila vittime. Rintracciati 347 italiani, 39 restano irreperibili

 
Emergenza sfollati. L’appello del premier: «Servono subito cibo e medicine»
 
Le vittime del devastante terremoto che sabato ha colpito il Nepal potrebbero essere 10 mila. La conferma è arrivata direttamente dal premier Sushil Koirala che ha lanciato un appello alla comunità internazionale per affrontare l’emergenza dei feriti e degli sfollati. Il bilancio ufficiale, secondo gli ultimi aggiornamenti della polizia, parla di oltre 4400 vittime. E l’emergenza nei luoghi colpiti resta gravissima. C’è urgente bisogno di tende, medicine e assistenza sanitaria. Per l’Onu sono state colpite del sisma 8 milioni di persone e di queste, 1,4 milioni, sono a corto di cibo. 
 
 
39 ITALIANI DA RINTRACCIARE  
Tra le vittime ci sono anche 4 italiani: Renzo Benedetti, Marco Pojer, Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli. Le loro vite sono state portate via dalla valanga di neve, sassi e ghiaccio che dopo il sisma ha sepolto il villaggio di Langtang, a nord di Kathmandu. Altri 18 italiani sono stati rintracciati dalla Farnesina nella notte (in totale sono 347), ma 39 sono ancora «da rintracciare, non dispersi», spiega il ministro degli Esteri Gentiloni. Tra stanotte e domani, intanto, un primo gruppo di connazionali rientrerà in italia.  
 
ORE DI ANGOSCIA IN TUTTA EUROPA  
Sono tante le famiglie in tutto Europa che dal sisma di sabato vivono ore di angoscia. Questa è la stagione delle scalate e del trekking e si stima che siano circa 300.000 i turisti stranieri che si trovavano in questi giorni in Nepal e sull’Everest. In Francia mancano all’appello ben 676 persone, in Spagna 117 e in Gran Bretagna almeno 90. 
 
GLI AIUTI INTERNAZIONALI  
Le Nazioni unite hanno sbloccato 15 milioni di dollari e anche l’amministrazione Obama ha aumentato gli aiuti dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese, mentre personale dell’esercito americano si unisce ai soccorritori nel Paese. Il segretario di Stato John Kerry ha promesso altri 9 milioni di dollari destinati a “risposta e ripresa”, oltre al milione sbloccato sabato per le esigenze immediate. E sono tantissime le organizzazioni internazionali che stanno organizzando l’invio di materiale di primo soccorso. 
 
UN ITALIANO: “LA TERRA TREMA ANCORA”  
Intanto in Nepal la terra continua a tremare. Quattro scosse di magnitudo fra 3,9 e 4,8 gradi Richter sono state registrate nelle ultime otto ore come conferma il Centro sismologico europeo mediterraneo. La più forte (4,8) è stata alle 00,54 locali, mentre l’ultima (4,3) alle 05,05 locali. «La terra continua a tremare con scosse d’assestamento» racconta Marco Cavalcante, originario di Cosenza ma trasferito in Nepal da tempo con moglie e due figlie dove lavora come cooperante Onu. 
 
KATHMANDU SI È SPOSTATA DI 3 METRI  
Secondo gli esperti il terremoto ha spostato il terreno sotto l’area di Kathmandu fino a tre metri verso sud. L’analisi, spiega il Guardian, è dell’università di Cambridge. È improbabile, invece, che l’altezza dell’Everest sia cambiata. 
 
FONTE: lastampa.it