lunedì 8 giugno 2015

Confcommercio vede la ripresa dei consumi

 
I dati: «In aprile +0,5%, ma serviranno 15 anni per tornare al pil pro capite del 2007»
 
Migliorano i consumi, con una crescita congiunturale ad aprile dello 0,5%, la più elevata degli ultimi due anni, dopo il -0,1% di marzo. L’incremento tendenziale è dello 0,8% (+0,4% a marzo). Lo afferma l’Ufficio studi della Confcommercio in occasione dell’assemblea annuale.  
 
La crescita dello 0,5% registrata in particolare dall’Indicatore dei Consumi Confcommercio deriva da un aumento della domanda sia di servizi (+0,6%) e sia di beni (+0,4%). A marzo era sceso dello 0,1%. Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, le variazioni positive hanno riguardato soprattutto i beni e i servizi per la mobilità (+2,5%), grazie al buon andamento delle vendite di auto ai privati, gli alberghi, i pasti e i consumi fuori casa (+0,9%) e i beni e i servizi per le comunicazioni (+0,6%). È stato invece modesto l’incremento registrato per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1%). Ed è stata stabile rispetto a marzo la domanda di alimentari, bevande e tabacchi e quella dei beni e servizi per la casa. In lieve calo la spesa per abbigliamento e calzature (-0,2%), in linea con il mese precedente, e per i beni e i servizi ricreativi (-0,1%) 
 
Agli attuali tassi di crescita di pil, consumi e reddito disponibile, solo tra 15 anni, nel 2027, si tornerà al pil pro capite del 2007. La spesa delle famiglie pre-crisi si rivedrà nel 2030. Il reddito disponibile nel 2034. «Nel 2015 il pil crescerà dell’1,1% e i consumi dell’1,2%», stima Confcommercio, che vede poi nel 2016 il pil crescere dell’1,4% e i consumi dell’1%. «La ripresa c’è, ma restano dubbi sulla sua intensità», segnala Confcommercio, citando i «nuovi elementi di incertezza» a maggio e i cali della fiducia di famiglie (-2,1%) e imprese (-0,1%). Sono flessioni attribuibili al contesto interno e tali preoccupazioni «sono la principale insidia alla trasformazione della ripresa statistica in vera crescita economica».  
 
L’assemblea Confcommercio «si apre quest’anno in una stagione di importante cambiamento, contraddistinta da una ripresa dell’attività economica anche in Italia», commenta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio ai partecipanti. «Sono segnali iniziali che appaiono incoraggianti e di straordinaria valenza dopo i lunghi anni segnati dalla crisi e che inducono a moltiplicare gli sforzi per approfondire il percorso delle riforme indispensabili per ammodernare l’Italia», aggiunge il capo dello Stato. Il presidente della Repubblica sottolinea inoltre che «sono segnali che suonano d’incitamento a proseguire le azioni per riformare la pubblica amministrazione e razionalizzare la spesa pubblica, semplificare le regole, garantire la legalità, liberare risorse per investire innovazione, istruzione e formazione». Nel messaggio rivolto al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, Mattarella rileva inoltre che si tratta di «un progetto di rafforzamento dell’economia e della società che impegna in prima linea le istituzioni e le forze politiche tutte con il contributo delle imprese e del mondo del lavoro». 
 
FONTE: lastampa.it