lunedì 22 giugno 2015

Il potere di un amminoacido contro l’epilessia

 
Si chiama D-Leucina ed è in grado di bloccare i sintomi della malattia. I risultati sperimentali in laboratorio pubblicati su Neurobiology of Disease. Presto i test sull’uo
 
La D-Leucina è in grado di ridurre i sintomi della malattia. Sperimentata con successo nei topi potrebbe essere utilizzata dove i farmaci tradizionali falliscono 
Come curare le persone che soffrono di forme di epilessia che non rispondono ai farmaci? Semplice, con la dieta. Anche se l’idea non è nuova -i tentativi sono in atto ormai da anni- un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine ha scoperto che somministrando l’amminoacido D-Leucina è possibile prevenire le scariche epilettiche. I risultati, per ora ottenuti in via sperimentale nei topi, sono stati pubblicati dalla rivista Neurobiology of Disease.  
 
I SINTOMI DELLA MALATTIA: BISOGNA CONTROLLARE ALIMENTAZIONE  
Le persone affette da epilessia sono oltre 65 milioni nel mondo. I trattamenti ad oggi disponibili hanno come meccanismo d’azione il blocco della scarica elettrica anomala. Di forme ne esistono a decine e ognuna ha un’origine e meccanismo d’azione differente. Purtroppo, anche se i farmaci funzionano molto bene, un terzo delle persone affette da epilessia non risponde ai trattamenti. Negli anni diversi studi hanno evidenziato che attraverso l’alimentazione – ad esempio alcune dieta ricche di grassi- è possibile migliorare sensibilimente i sintomi della malattia. 
 
LA LEUCINA PROTEGGE IL CERVELLO  
Partendo da questa evidenza gli scienziati hanno pensato di testare alcuni amminoacidi in quanto il corpo, metabolizzandoli, produce molecole molto simili a quelle prodotte con la dieta ad alto contenuti di grassi. Tra i tanti è emerso che la D-Leucina -normalmente assunta attraverso gli alimenti- è capace di proteggere il cervello dalle scariche epilettiche. Nello studio -per ora svolto su animali da laboratorio- gli scienziati hanno trattato preventivamente un gruppo di topi somministrando l’amminoacido in questione. Successivamente -inducendo una scarica epilettica- è stato osservato che gli animali pre-trattati con la leucina risultavano avere meno convulsioni -e di entità inferiore- rispetto al gruppo non trattato. Non solo, dalle analisi è emerso che l’effetto della leucina è anche di carattere sedativo. Confrontata con diazepam, una molecola che viene somministrata durante le crisi, la leucina si è dimostrata agire più velocemente. 
 
RISULTATI ORA DA CONFERMARE NELL’UOMO  
Come spiega il professor Adam Hartman, uno degli autori dello studio, «Negli ultimi 50 anni i trattamenti per l’epilessia non hanno fatto grossi passi da gigante. E’ per questo che c’è una forte esigenza di nuove terapie in particolare per le persone resistenti ai farmaci». I risultati ottenuti aprono ora la speranza a nuovi trattamenti per questa malattia. Una potenziale cura a base di un semplice amminoacido. 
 
FONTE: Daniele Banfi (

Attacco kamikaze al parlamento dell’Afghanistan

 
Tutti uccisi i sette componenti del commando. Sei le vittime fra i civili. Oltre venti i feriti
 
Almeno sei esplosioni a colpi di arma da fuoco hanno fatto tremare il Parlamento afghano, a Kabul. L’attacco è stato rivendicato dai talebani. In un tweet il portavoce degli insorti, Zabihullah Mujahid, ha indicato che l’azione è opera di «un gruppo di kamikaze». Il complesso attentato è cominciato con l’esplosione di un’autobomba all’esterno dell’ingresso principale. Lo ha reso noto il capo della polizia della capitale, Abdul Rahman Rahimi. Ci sarebbero almeno sei morti, persone che si trovavano all’esterno dell’edificio e più di 20 feriti, tra cui 5 donne e due bimbi; nessuno fra i deputati che si trovavano in sessione al momento dell’attacco avrebbe riportato ferite.  
 
L’assaltoè terminato con la morte di tutti e sette gli uomini del commando. Lo ha reso noto il governo di Kabul. Il portavoce del ministero dell’Interno, Najib Danish, ha spiegato che un kamikaze si era fatto saltare in aria con un’auto vicino all’edificio, mentre altri sei miliziani, che avevano ingaggiato uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza, sono stati uccisi dalle forze di polizia. 
 
L’attacco, che ha messo a ferro e fuoco l’intera zona, è avvenuto nelle immediate vicinanze dell’edificio che ospita la Wolesi Jirga, la «camera bassa», mentre all’interno i deputati erano riuniti in seduta. Il parlamento è stato evacuato e tutti i deputati, che erano stati trasportati in un luogo sicuro, sono illesi. Secondo i media locali, nell’attacco sono rimaste ferite almeno una ventina di civili, tra cui 5 donne e tre bambini. 
 
FONTE: lastampa.it