lunedì 27 luglio 2015

Crollo di Shanghai, in rosso i mercati europei


Torna il panico sui listini asiatici: per la borsa cinese peggior risultato dal 2007 (-8,48%). Maglia nera per Piazza Affari in Europa: (-2,97%). Chiuse le contrattazioni ad Atene

Nuovo crollo per i listini cinesi: la borsa di Shanghai ha perso l’8,48%, nella peggior seduta dal febbraio 2007, quella di Shenzhen il 7%. Il tonfo pone fine a un rally durato tre settimane e alimentato da una serie imponente di provvedimenti governativi. A pesare sul tracollo pomeridiano dei listini cinesi i timori sull’economia e i dubbi sull’efficacia delle misure anti-bolla di Pechino dopo l’intervento della banca centrale.  


LA PAURA SUI MERCATI EUROPEI  
Era dal 27 febbraio 2007 che non si registrava una perdita simile sui listini cinesi, sui cui hanno pesato anche i deludenti dati sui profitti delle imprese a giugno. A Shanghai alle fine della seduta, oltre 2 mila titoli hanno perso e solo 77 guadagnato. E anche le borse europee ampliano le perdite a circa un’ora dalla chiusura dopo i timori sulla tenuta dell’economia cinese. Chiusura in netto calo aPiazza Affari ai minimi dal 2007Il Ftse Mib ha perso il 2,97% e il Ftse All Share il 2,87%. In deciso calo anche le altre principali Borse continentali: a Parigi il Cac40 è sceso del 2,57% e a Francoforte il Dax30 del 2,56. A Londra il Ftse 100 ha limitato di più i danni perdendo un punto percentuale.  

PIAZZA AFFARI MAGLIA NERA  
Domina il rosso tra le blue chip milanesi, con Fca (-6,94%) che è stata penalizzata dalla multa da 70 milioni di dollari negli Usa in merito ad alcune irregolarità nelle campagne di richiamo dei veicoli. L’andamento negativo delle Borse ha impattato anche sul risparmio gestito: Azimut (-6,52%) e Mediolanum (-4,96%) sono stati tra i titoli più venduti. 

BORSA DI ATENE CHIUSA  
Sul fronte dei cambi, l’euro ha recuperato terreno sul dollaro ed è scambiato a 1,1123 (1,1027 in avvio), e a 137,02 yen (136), quando il biglietto verde vale 123,19 yen (123,38). Intanto, il petrolio Wti resta debole e cede lo 0,54% a 47,60 dollari al barile. Stamattina la Borsa di Atene ha fatto sapere che riaprirà solo dopo un decreto governativo sul funzionamento del mercato azionario. 

FONTE: lastampa.it