mercoledì 29 luglio 2015

Nave sbarcata a Messina con 450 migranti e 14 vittime. Altri 700 arrivati in Calabria

 
Si indaga sui decessi. A Reggio anche 12 donne incinte e diversi casi di scabbia
 
È entrata poco dopo le 7.30 nel porto di Messina la nave militare irlandese “L.E. Niamh» con a bordo 14 cadaveri recuperati su un barcone stracarico di immigrati, soccorso lunedì al largo della Libia. L’unità, impegnata nel dispositivo europeo “Triton”, ha attraccato al molo Marcone dove l’Autorità portuale di Messina ha predisposto l’apparato logistico per lo sbarco delle salme e dei 453 profughi che sono giunti con la nave. Restano da chiarire le cause della morte degli immigrati. 
 
Un altro sbarco si è verificato questa mattina nel porto di Reggio Calabria. A trasportare 692 immigrati (di cui 414 uomini, 219 donne e 59 minori di presunta nazionalità eritrea) la «Bourbon Argos». Tra i migranti ci sono 12 donne incinte e 11 minori non accompagnati. Diversi sono i casi di scabbia e di pediculosi riscontrati dai sanitari che hanno effettuato le prime visite a bordo. Dieci le persone per le quali è stato disposto il ricovero in ospedale anche se non si tratta di casi gravi. 
 
Dopo l’arrivo dei migranti è scattato il dispositivo per la prima assistenza attuato con il coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, personale di Comune, Provincia, Capitaneria di Porto, dall’Azienda Ospedaliera, Usmaf, 118, associazioni di volontariato, Coordinamento ecclesiale e Croce Rossa italiana. 
 
Secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno i migranti, a bordo di alcuni pullman in attesa nel piazzale del porto, raggiungeranno le destinazioni prestabilite in altre regioni del Paese. Cento di loro andranno in Lombardia, altrettanti in Veneto, 92 in Toscana e 400 in Campania.
 
FONTE: lastampa.it