lunedì 10 agosto 2015

Il caso marò ad Amburgo ed è subito scontro. L’Italia: “Girone ostaggio”. L’India: “Offensivo”

Si apre l’arbitrato. Roma chiede il rientro del fuciliere detenuto e la permanenza a casa del collega: «Accuse arbitrarie e ingiustificabili». La replica di New Delhi: «Realtà distorta»

La vicenda dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell’omicidio di due pescatori in India, approda per la prima volta in un’aula di giustizia internazionale. Da questa mattinata infatti ad Amburgo va in scena la prima udienza del Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos). E subito è salito il tono dello scontro tra Roma e New Delhi. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone «non sono stati ancora tecnicamente incriminati di alcun reato» dalla giustizia indiana, ma l’India «dimostra di disprezzare il giusto processo» considerandoli «già colpevoli con un atteggiamento che esemplifica al meglio l’impasse attuale», ha affermato l’ambasciatore Francesco Azzarello nell’intervento di apertura. 

GIRONE «TRATTATO COME UN OSTAGGIO»  
Girone è «ostaggio» dell’India, secondo il governo italiano, che ha attivato la procedura di arbitrato internazionale il 26 giugno scorso e chiede «misure cautelari» urgenti a tutela dei marò, finché non si sarà espressa la Corte arbitrale dell’Aja: il ritorno in patria del fuciliere che si trova ancora in India; che Latorre possa restare in Italia a curarsi dall’ictus che lo colpì nell’ambasciata d’Italia a New Delhi, che vengano sospese le procedure della giurisdizione a carico dei marò, nel contesto e fino alla concludsione del procedimento arbitrale. 

GENTILONI: «ITALIA CON I MARO’»  
La frustrazione, lo stress, il deterioramento delle condizioni mediche delle persone direttamente e indirettamente coinvolte, minacciano un grave danno ai diritti dell’Italia. Per questo bisogna risolvere la situazione con urgenza», ha avvertito Azzarello. «L’Italia è unita con i fucilieri Girone e Latorre», ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sul suo profilo Twitter. 

DECISIONE PRIMA DEL 24 AGOSTO  
La replica del governo indiano, nelle osservazioni scritte all’Itlos, è risoluta. «Descrivere il sergente Girone come un “ostaggio” è del tutto inappropriato e offensivo ed è dimostrato dal fatto che ad entrambi i marò è stato consentito di tornare due volte in Italia», si legge, mentre nel pomeriggio i giudici ascolteranno le ragioni di New Delhi. Domani, martedì 11 agosto, italiani e indiani risponderanno alle rispettive domande e ci sarà spazio per le repliche. La decisione dell’Itlos sulle richieste italiane è attesa non prima del 24 agosto. Il governo italiano punta su Sir Daniel Betlehem, capo del team legale internazionale, già direttore del Servizio affari giuridici del ministero degli Esteri britannico (2006-2011) e da molti anni membro del Comitato consultivo del «British Institute of International and Comparative Law». I consulenti legali dei due governi riprenderanno domani a duellare continuando ad esporre le loro ragioni. Salvo colpi di scena la decisione non è attesa a breve. Il calendario delle udienze nella città anseatica arriva al 24 agosto. 

FONTE: lastampa.it