mercoledì 23 settembre 2015

Sulle riforme un accordo in tre emendamenti. Calderoli presenta 82 milioni di modifiche


Intesa nella maggioranza sull’ elettività dei futuri senatori, sulle funzioni del Senato e sui giudici costituzionali. Renzi: «Maggioranza solida, i numeri ci sono»

Nell’Aula del Senato continua la discussione generale sul ddl riforme. Entro oggi alle 24 è prevista la sua conclusione, poi l’Aula dovrà passare all’esame delle proposte di modifica. Dopo la “valanga” di emendamenti, oltre 82 milioni, presentati dalla Lega i tempi al Senato sono un rebus. Dopo il lavoro tecnico per catalogare e numerare tutti gli emendamenti, la parola passerà al presidente Pietro Grasso che dovrà decidere, in modo inappellabile,sull’ammissibilità dei testi. Anche in questo caso nessuna previsione sulla tempistica. L’obiettivo del governo è licenziare le riforme entro il 15 ottobre, prima che inizi la sessione di Bilancio, a Palazzo Madama. 

Intanto la maggioranza ha raggiunto un accordo e depositato tre emendamenti al ddl firmati da Anna Finocchiaro e poi dai capigruppo di maggioranza Zanda, Schifani e Zeller. L’intesa riguarda l’elettività dei senatori, il tema delle funzioni del Senato e i giudici costituzionali.I senatori saranno decisi «in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge». L’emendamento, in cui non si fa riferimento ad alcun «listino», dispone che i futuri senatori saranno eletti dai consigli regionali che dovranno tenere conto delle «scelte» fatte dagli elettori al momento del voto. 

Arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles, Renzi ha ribadito che la maggioranza è «stabile e solida» e i numeri al Senato «c’erano, ci sono e ci saranno». Poi in merito alla pioggia di emendamenti presentati dalla Lega ha parlato di «atteggiamento ridicolo» spiegando che «se si vuole cambiare le leggi si fanno degli emendamenti - 2, 10 50, 100, ma non 82 milioni. Lo sanno tutti i cittadini: è così, è evidente». 

Il Movimento 5Stelle ha depositato 200 emendamenti, 1,172 Forza Italia, Sel 62mila, nulla in confronto alla Lega: «Sono 82.730.460 i miei emendamenti alla Riforma costituzionale. Non ho sentito nessuno della maggioranza, avevo segnalato che li avrei presentati», ha detto il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ai giornalisti a palazzo Madama dopo aver annunciato la presentazione della valanga di emendamenti da guinness dei primati. Si tratta di 200 emendamenti cartacei e il resto su dvd. «Sono scritti da un generatore automatico - scrive su Twitter Debora Serracchiani, vicesegretario nazionale del Pd-. La Lega Nord fa perdere tempo all’Italia». 

FONTE: lastampa.it