mercoledì 4 novembre 2015

Festa delle Forze armate, Mattarella: «Pieno sostegno ai marò»

Sergio Mattarella e Roberta Pinotti (LaPresse)


Durante le celebrazioni al Quirinale. La ministra Pinotti: «Chiederemo che anche Girone possa tornare in Italia».

«Confermo pieno sostegno a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando al Quirinale la giornata delle Forze Armate e dell’Unità nazionale ha parlato del caso dei marò, i due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. Com’è noto, Massimiliano Latorre è già in Italia per problemi di salute. Ai due marò ha rivolto un «pensiero particolare» anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti: «Li sosterremo fino alla fine della loro difficile e complicata vicenda. Si è insediato il tribunale internazionale, non appena ci sarà la prima udienza, ripeteremo la nostra richiesta che anche Salvatore Girone possa fare ritorno in Italia».

In religioso silenzio l’inno di Mameli

Nel complesso, è sembrata una celebrazione sobria, dal basso profilo, che nemmeno il suggestivo passaggio delle Frecce tricolore è riuscito a scaldare. L’inno di Mameli, eseguito più volte dalla Banda dell’Esercito Italiano, è stato ascoltato in silenzio dai presenti dietro le transenne che circondavano piazza Venezia, in attesa delle massime cariche dello Stato. Al suo arrivo, Sergio Mattarella ha deposto la tradizionale corona d’alloro, omaggio al Milite ignoto. Alla cerimonia, erano presenti il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca con fascia tricolore. Pochi minuti prima dell’inizio delle celebrazioni al Vittoriano, c’è stato un breve colloquio fra il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ed il commissario della Capitale, Francesco Paolo Tronca.

«Riconoscenti ha chi ha perso la vita per la Patria»

Poi le celebrazioni del 4 novembre sono proseguite al Quirinale dove il presidente ha consegnato le insegne dell’Ordine Militare d’Italia conferite nell’anno 2015. Nel corso della cerimonia Mattarella si è soffermato sul costo in vite umane per il nostro Paese «che ha pagato anche in questi ultimi anni un prezzo altissimo, per il contributo offerto alle missioni di pace e per il supporto al mantenimento della stabilità e delle condizioni di sicurezza in tante aree travagliate da conflitti, crisi e miseria — ha ricordato Mattarella — ai nostri connazionali che vi hanno perso la vita saremo sempre riconoscenti». Ma non si tratta solo di questo: «La comunità internazionale unanimemente riconosce ai nostri uomini e alle nostre donne in uniforme grande preparazione professionale, umana e straordinaria capacità di interazione con il tessuto sociale locale. Ne sono testimonianza il numero delle posizioni di comando nelle missioni internazionali in Libano, Kosovo e Somalia e la guida delle missioni europee nel Mediterraneo centrale e nell’oceano Indiano occidentale». Insomma, «molti sono gli ambiti del nostro impegno. Fra di essi il servizio prestato dai fucilieri di marina Latorre e Girone, ai quali confermo pieno sostegno».

FONTE: corriere.it