sabato 14 novembre 2015

Isis attacca Parigi. Sette sparatorie e bombe allo stadio: 126 morti Carneficina nella sala concerti Hollande: «Stato d'emergenza»

Attentati in ristoranti, bar e discoteche: massacro nel locale Bataclan e granate vicino allo Stade de France dove si stava disputando Francia-Germania, Dichiarato «lo stato d’emergenza» per la prima volta dal ’44. Obama:“Oltraggioso”

Diverse sparatorie a Parigi, almeno tre esplosioni vicino allo stadio: è stato l’inferno venerdì sera in tutta la capitale francese scatenato da almeno otto terroristi (tutti morti secondo le autorità francesi, di cui sei suicidi con cinture esplosive). Il bilancio, ancora provvisorio dell’attacco più grave in Francia dal dopoguerra, è di 126 morti e oltre 200 feriti di cui un’ottantina in gravi condizioni. La furia omicida ha colpito questa volta i luoghi del divertimento e del tempo libero: una partita di calcio, un concerto rock, ristoranti, bar e fast-food. Ed è stato un allarme continuo per ore, con conflitti a fuoco in diversi punti della città: il primo attacco è avvenuto quando un kamikaze si è fatto saltare in Boulevard Voltaire senza fare altre vittime, a Rue de Charonne 18 vittime al bar La Belle Équipe, cinque morti alla pizzeria La Casa Nostra in a Rue de la Fontaine au Roi, almeno dodici morti tra Rue Alibert nel bar Le Carillon e nel ristorante Le Petit Cambodge in Rue Bichat. Il resto delle vittime si è avuto nel teatro Le Bataclan, alle quali vanno aggiunte le tre persone morte all’esterno dello Stade de France, alla periferia nord della capitale francese, più tre terroristi kamikaze che si sono fatti saltare.

Hollande

Il presidente François Hollande ha annunciato «la chiusura di tutte le frontiere», poi è stato chiarito che sono stati solo ristabiliti i controlli. Il presidente ha decretato lo stato d’emergenza. Isis si attribuisce le stragi come «vendetta per la Siria» con una serie di tweet, ma le autorità non si sbilanciano. Certa invece è l'eliminazione di otto terroristi secondo quanto ha comunicato la polizia francese: sette si sono fatti saltare con cinture esplosive, uno ucciso dalle forze di sicurezza durante l’assalto al Bataclan. Agnes Thibault-Lecuivre, portavoce del procuratore di Parigi, non ha escluso che alcuni terroristi siano sfuggiti e siano in fuga.

Sabato tutto chiuso, funziona in parte il metrò

A Parigi decretata la chiusura sabato di scuole, mercati, musei e tutti gli edifici pubblici, piscine comprese. In mattinata invece il traffico della metropolitana, dei treni suburbani Rer e regionali Transilien è ripreso regolarmente. Undici stazioni restano però chiuse. Tra queste lo snodo di Place de la Republique presso i luoghi delle sparatorie, e la stazione Oberkampf, a pochi passi dalla sala concerto Bataclan, teatro di una delle carneficine.

Massacro al Bataclan

Gli attacchi sono avvenuti in sei luoghi diversi della capitale: di cui cinque nella parte est tra il X e l’XI arrondissement nella zona tra Place de la Republique e la Bastiglia (una delle aree più affollate del divertimento parigino del venerdì sera), il sesto a nord allo Stade de France. L’attacco più grave, con oltre 80 morti, è avvenuto nel locale notturno Le Bataclan, dove si stava svolgendo un concerto della band americana Eagles of Death Metal: la sala si è trasformata in una gigantesca trappola, con numerosi cadaveri a terra, mentre due o tre giovani a volto scoperto sparavano con gelida calma in tutte le direzioni. Prendendo all’inizio cento ostaggi, anche se una trentina sono riusciti a scappare.

FONTE: Matteo Cruccu (corriere.it)