mercoledì 18 novembre 2015

Decreto missioni al voto: i Servizi possano usare forze speciali

Il testo del decreto
L’emendamento, intitolato «disposizioni in materia di intelligence», prevede che il premier debba acquisire il parere del Copasir prima di emanare il provvedimento
 
I relatori del decreto che proroga e rifinanzia le missioni militari all’estero (romano del Pd e Causin di Sc) d’intesa con il governo hanno presentato alla Camera un emendamento che permetterà al presidente del consiglio dei ministri di disporre operazioni speciali all’estero affidate I corpi militari d’élite riconducibili alla catena gerarchica dei servizi segreti. I militari dei corpi speciali (paracadutisti o incursori della Marina) godranno temporaneamente delle stesse garanzie funzionali attribuite agli 007 dei servizi segreti nell’esercizio delle loro funzioni. L’emendamento - che riprende un testo già votato nella commissione difesa del senato presieduta da Nicola Latorre ma che sta marciando più lentamente - verrà votato dalla camera in giornata. Poi il testo del decreto missioni tornerà a palazzo Madama per l’approvazione definitiva.
 
Il premier
 
«Il presidente del Consiglio, acquisito il parere del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (comitato parlamentare) emana disposizioni per l’adozione di misure di intelligence di contrasto, In situazioni di crisi o emergenza all’estero che coinvolgano aspetti della sicurezza nazionale....».
I militari
 
«Al personale delle Forze armate impiegato in situazioni di crisi o di emergenza all’estero, che coinvolgano aspetti della sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all’estero, si applicano le disposizioni di cui all’articolo...17, comma, 7 della legge 3 agosto 2007 numero 124...». Tradotto dal criptico lessico legislativo, questo vuol dire che il presidente del consiglio potrà’ disporre per le operazioni speciali all’estero di una catena di comando affidata ai servizi segreti (al Dis, cioè a se stesso) che a loro volta potranno disporre anche gerarchicamente, tagliando fuori la difesa, dei corpi speciali militari d’élite come i paracaduti del Col Moschin o gli incursori del Comsubin della Marina.
 
Garanzie funzionali
 
I militari dei corpi speciali impiegati nelle operazioni speciali verranno temporaneamente, se operativi, equiparati agli 007 dei servizi segreti. Oltre la maggiorazione della diaria estera (più 30 per cento) verranno coperti dalle cosiddette garanzie funzionali previste dalla legge 124 del 2007 che disciplina i servizi di sicurezza.
 
Non è licenza di uccidere
 
Il personale militare, dunque, una volta impiegato all’estero per le operazioni speciali «non sarà punibile il personale che ponga in essere condotte previste dalla legge come reato, legittimamente autorizzate di volta in volta....». Tuttavia il secondo comma dello stesso articolo 17 della legge sui servizi chiarisce che non si tratta di una licenza di uccidere: «la speciale causa di giustificazione non si applica se la condotta prevista dalla legge come reato configura delitti a mettere in pericolo o a ledere la vita, l’integrità fisica, la personalità individuale, la libertà personale, la libertà morale la salute o l’incolumità di una o più’ persone».
 
FONTE: Dino Martirano (corriere.it)