sabato 20 febbraio 2016

Birra artigianale, parte la Fiera che celebra il boom del settore

Dal 20 al 23 si tiene "Beer Attraction" a Rimini Fiera, vetrina per un comparto che ha superato nel 2015 i mille esercizi. Il Collegato Agricoltura ha introdotto la definizione di "birra artiginale", ma resta aperta la partita fiscale. Gli operatori: "Penalizzati rispetto ai competitor europei".


Parte oggi, sabato 20 febbraio, fino a martedì 23, "Beer Attraction", l'evento di Rimini Fiera dedicato alle specialità birrarie artigianali e alle tecnologie, attrezzature e materie prime per l'industria della 'bionda', che celebra in questi giorni il successo di pubblico e di mercato. Un settore in fermento che nel 2015 tra birrifici veri e propri, beerfirm e brewpub, ha superato la quota dei mille esercizi. Erano 872 nel 2014. I microbirrifici veri e propri (540 censiti di cui però pienamente attivi 494) sono stabilimenti di produzione diretta, le beerfirm (260) sono strutture che non hanno stabilimenti propri, ma che comunque producono birra artigianale presso impianti terzi e poi ci sono i brewpub (circa 200) che sono birrifici con annessi locali di vendita. Il consumo nazionale di birre artigianali è oggi pari al 3% del consumo di birra totale (dato triplicato rispetto al 2012), che nel 2014 è stato di 17,5 milioni di ettolitri, per un consumo pro-capite di 30 litri annui a persona (contro una media europea di 80).

Una diffusione che porta gli operatori del settore a chiedere maggiore attenzione da parte del governo, in particolare in tema di tassazione: "La legislazione del nostro Paese - spiegano Cna Alimentare e Unionbirrai - considera allo stesso modo micro-birrifici e grandi impianti industriali, sia per livelli di imposizione fiscale sia per complessità degli adempimenti, mentre quasi tutta l'Europa, e in particolare i diretti concorrenti dell'Italia come il Belgio e la Germania, favorisce e sostiene i piccoli produttori, in coerenza con le direttive emanate dalla Commissione europea".

Nel recente Collegato Agricoltura alla legge di Stabilità, in effetti, non è stata data risposta alla richiesta di modificare le accise. Il Movimento 5 Stelle ci aveva provato, chiedendo di uniformarsi alla normativa Ue e di modulare l'incidenza del fisco in base ai livelli di produzione: la proposta di riduzione dell'accisa per chi produce meno e calcolo della stessa a monte della produzione non è state accolte come emendamenti, ma è diventata un ordine del giorno che impegna il governo a vagliare la materia

Nel frattempo è arrivata l'approvazione di una proposta (nata a seguito del lavoro in Commissione e del dibattito con gli operatori) che introduce la definizione di 'birra artigianale', che esclude tra le metodologie di produzione la pastorizzazione e la microfiltrazione. Processi caratteristici di un processo industriale, più che artigianale. E quella di birrificio indipendente, identificato, coerentemente con la direttiva europea di riferimento, attraverso il limite della quantità di produzione annua di 200mila ettolitri, l'indipendenza legale ed economica. Tra le nuove iniziative, anche il sostengo alla filiera italiana del luppolo.

Il tema fiscale resta la prossima sfida. Secondo i dati degli operatori, dal primo gennaio del 2003 al primo gennaio 2015, le accise sono più che raddoppiate, segnando +117%, uno degli incrementi più alti d'Europa. E bisogna aggiungere anche l'Iva passata dal 20 al 22%. Questi fattori hanno in parte depresso i consumi del 2015, anche se le cose sono andate meglio nella seconda metà dell'anno, quando il caldo torrido di luglio e agosto, e parte di settembre, ha fatto risalire i consumi del 6,1% rispetto all'estate 2014, caratterizzata da temperature assai più miti.

Il clou della manifestazione è rappresentato dalla cerimonia di premiazione della "Birra dell'anno 2016". All'edizione 2015 "hanno concorso oltre 850 birre a testimoniare il crescente successo dei birrifici artigianali italiani che, benché penalizzati dal prelievo fiscale particolarmente pesante e da una burocrazia opprimente rispetto ai concorrenti europei, aumentano di anno in anno e crescono in qualità", dice la Cna. All'interno di "Beer Attraction" ci sono corsi di spillatura, per aprire un "beer shop", e il "Progetto imprenditoriale micro-birrificio", destinato a chi vuole aprire un micro-birrificio, tenuti entrambi da Unionbirrai, la federazione dei piccoli produttori di birra aderenti a Cna.

FONTE: repubblica.it