martedì 8 marzo 2016

Spid, al via il Pin unico per 300 servizi



Dal fisco alla sanità, un’unica identità digitale per accedere agli sportelli online

Prende ufficialmente il via una delle rivoluzioni digitali previste per il 2016. Dal 15 marzo saranno attive le prime identità digitali. Il nuovo sistema di chiama Spid, è stato messo a punto dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) e non è altro che una combinazione unica di username e password che permetterà ai cittadini e alle imprese di accedere via Internet a un lungo elenco di servizi della Pubblica amministrazione e dei privati che aderiranno al progetto. Per esempio tutti queti che vedete qui sotto: 


Per ricevere le credenziali - gratuite - bisogna rivolgersi a uno degli enti accreditati per fornirle. Sono InfoCert, Poste Italiane e Tim, attraverso la società Trust Technologies del gruppo Telecom Italia. Questa mattina, a Roma, questi tre primi “certificatori” hanno reso noto che le prime identità digitali saranno attive dalla prossima settimana.  

Si comincia in sette regioni: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Lazio, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Le altre seguiranno gradualmente. Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, i Comuni di Firenze, di Venezia e di Lecce, più i siti delle regioni che partiranno per prime sono gli enti con cui debutta l’iniziativa. Entro giugno saranno 600 i servizi a cui si potrà accedere direttamente online. E’ il primo passo di un percorso che, entro la fine del 2017, porterà tutta la P.a. a garantire l’accesso ai propri servizi attraverso le stesse login e password.  

L’obiettivo è arrivare a distribuire il Pin unico, più pratico e più sicuro, a dieci milioni di persone e imprese per dicembre del prossimo anno. I vantaggi? Accedere ai servizi online diventerà più semplice e, nel caso delle aziende, si spera di dare una spinta alla crescita, grazie allo sviluppo dell’e-commerce e di altre soluzioni innovative.  

Le tipologie di credenziali sono tre, distinte in base al tipo di servizio a cui si può accedere: un Pin invariabile, per le funzioni di base, una password dinamica, inviata tramite sms, per quelle che richiedono un livello di privacy più elevata e una smart card, per cui potrebbe essere richiesto un contributo economico, per quelle ancora più specifiche. Cittadini e imprese potranno richiedere quella che meglio si adatta alle loro esigenze. Ne volete sapere di più? Allora date un’occhiata al sito: www.spid.gov.it.

FONTE: Lorenza Castagneri (lastampa.it)