martedì 22 marzo 2016

Bruxelles, kamikaze in aeroporto e bombe in metrò

Almeno 30 morti, oltre duecento feriti. Diffusa la foto di tre sospetti: uno è ricercato


Due forti esplosioni all’aeroporto principale di Bruxelles, causata da due attentatori kamikaze (un terzo sarebbe in fuga). Poco prima delle otto, nella tranquilla confusione della settimana che prelude alle vacanze pasquali, lo scalo di Zaventem di Bruxelles si è trasformato in un inferno. Poco dopo, intorno alle 9,c’è stata un’altra espl osione in metropolitana tra le stazioni di Maelbeek e Schumann, vicino alle istituzioni europee.  

Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: secondo le autorità ci sono almeno 30 morti (10 all’aeroporto e 20 al metrò) e oltre 200 feriti tra cui tre italiani. Alcuni testimoni hanno raccontato che prima delle detonazioni all’aeroporto ci sarebbero state «raffiche di mitra e urla in arabo». L’Isis ha rivendicato l’attentato, motivandoli con il fatto che il Belgio è stato colpito «per la sua partecipazione alla coalizione internazionale» contro lo Stato islamico.  

È stato il recente arresto di Salah Abdeslam, primula rossa degli attentati del 13 novembre scorso a Parigi, a portare Bruxelles nel mirino dell’Isis: ne sono convinti gli 007 iracheni. 

“TROVATI ALTRI ESPLOSIVI IN AEROPORTO”  
Altri esplosivi sono stati trovati in serata dalle forze dell’ordine nell’aeroporto di Zaventem. Lo riferiscono i media belgi citando fonti di polizia. 

LA PROCURA: «ALL’AEROPORTO DUE KAMIKAZE»  
«Due dei tre attentatori all’aeroporto di Bruxelles presumibilmente si sono fatti esplodere, il terzo è ricercato». Lo ha detto il procuratore federale belga Frederic Van Leuw riferendosi ai tre uomini che compaiono nella foto diffusa dalla polizia. I kamikaze dovrebbero essere gli uomini che indossano un guanto nero, mentre l’attentatore in fuga indossa una giacca color crema e un cappello.

FONTE: Marco Zatterin (lastampa.it)