venerdì 6 maggio 2016

Affittarsi l’aereo on line, ecco l’Uber (di lusso) dei cieli

L’idea di un ex pilota della Raf per sfruttare i viaggi di ritorno a vuoto

Nasce la Uber dei cieli: il modello dell’autonoleggio tramite smartphone si replica con gli aeroplanini privati. Il servizio viene offerto dalla società britannica Stratajet, fondata da un ex pilota della Royal Air Force di nome Jonny Nicol. L’aereo si prenota attraverso Internet e si paga con la carta di credito. Il servizio è proposto anche da siti come Charterscanner e Victor, ma Stratajet sostiene di avere una rete più completa.  

Attenzione: l’analogia con Uber regge per le modalità di accesso al servizio, ma assolutamente non per i prezzi. Perché l’aereo privato continua a essere costoso, a differenza dell’autonoleggio che fa la concorrenza ai taxi. Ma attraverso il sito si ottengono degli sconti e con un po’ di fortuna si trovano anche tariffe molto basse. 
Una telefonata a una compagnia italiana che gestisce una flotta di mini-jet conferma che «non solo uomini d’affari ma anche coppie o famiglie cominciano ad approfittare di questa possibilità, anche se, finora, in piccolo numero». Il paradosso è che proprio i viaggi per famiglie (piuttosto benestanti, s’intende) risultano i più convenienti; perché il singolo manager che prenota l’aeroplanino dovrà pagarsi tutti i posti, mentre un gruppo di quattro o di sei persone in vacanza viaggerà allo stesso prezzo di quel singolo manager ma dividendo il costo per quattro o per sei.  

Come funziona il meccanismo? La Stratajet offre un sito in Internet che raccoglie la disponibilità di centinaia di singoli piloti o di compagnie che dispongono di flotte di aerei privati in 44 Paesi d’Europa o fuori dal continente (Italia compresa). Questi velivoli sono giornalmente distribuiti - in maniera non programmata - fra più di 2100 aeroporti che il sito di Stratajet mette in rete. In qualunque momento esiste un certo numero di aerei che hanno fatto un volo e stanno per tornare vuoti alla base, o che sono liberi per servire altre destinazioni; soprattutto nel primo caso, i piloti o le compagnie aeree sono disponibili a mettere in rete un volo a basso prezzo.  

I collegamenti con Stratajet sono, come si dice, «point to point», cioè se si vuole andare (diciamo) da Parma a Newcastle non si è costretti (per esempio) a fare la rotta Milano-Manchester, due città lontane dai punti di partenza e di arrivo, ma si fa proprio la tratta Parma-Newcastle. Questo è già possibile con i normali aerei privati a noleggio, però a un prezzo più alto; perché o si noleggia l’aereo per tutto il tempo che ci si ferma a Newcastle, per esempio due giorni, ma pagando anche il tempo che l’aereo sta fermo; oppure si paga l’andata e poi (con un altro aereo) il ritorno, ma allora è probabile che il pilota privato o la compagnia debbano caricare sul cliente, in un modo o nell’altro, anche il viaggio di andata o di ritorno che fanno a vuoto. Attraverso il sito Stratajet, che mette in rete la disponibilità di aerei privati, si fanno volare aerei in media più pieni e così si abbassano le tariffe.  

Di quanto possono calare i prezzi dei voli con i piccoli aerei? Secondo Gregory Alegi, docente di gestione delle compagnie aeree presso la Business School della Luiss, «in media il 40% degli aerei privati che volano in Europa lo fanno senza passeggeri paganti. Perciò c’è un potenziale enorme per riempire di più gli aerei e per abbattere le tariffe, in teoria, fin quasi della metà». 

FONTE: lastampa.it