venerdì 20 maggio 2016

Aereo Egyptair scomparso, primi ritrovamenti a nord di Alessandria Rottami, resti umani e pezzi di sedili

Trovati resti umani, detriti ed effetti personali dei passeggeri del volo MS804 scomparso tra mercoledì e giovedì nel Mediterraneo. Il ministero dell’aviazione egiziana, «Nessun sopravvissuto»

Le operazioni di ricerca continuano per individuare il relitto dell’aereo e le scatole nere, utili a chiarire il dramma del volo scomparso dai radar 45 minuti prima dell’atterraggio a Il Cairo (il volo era decollato da Parigi Charles De Gaulle con a bordo 66 persone tra passeggeri ed equipaggio). Il velivolo si è inabissato in mare al largo dell’isola greca di Karpathos, tra Creta e Rodi.

Il ministro della difesa: «Trovati pezzi di corpi e sedili»

E’ del ministro della difesa greco l’annuncio del ritrovamento di resti umani, sedili e valigie a 295 chilometri a nord di Alessandria d’Egitto, proprio nel punto in cui l’aereo è scomparso dai radar la notte tra mercoledì e giovedì. Nelle prime ore di venerdì la televisione egiziana ha annunciato il ritrovamento di rottami dell’aereo. «Pezzi di rottami e oggetti di passeggeri sono stati individuati 295 chilometri a nord di Alessandria» scrive in sovrimpressione la tv citando fonti dell’esercito. Il portavoce, brigadiere Mohamed Samir, ha aggiunto che «le operazioni di ricerca proseguono per recuperare tutto ciò che verrà trovato». In particolare, si cercano le scatole nere del velivolo: l’analisi dei tracciati di volo, delle conversazioni a bordo e dei dati tecnici sarà utile per chiarire le cause del disastro.

Le immagini del satellite

Fin dalle prime ore dopo la scomparsa dell’aereo, i tecnici dell’Esa (l’Agenzia Spaziale europea) hanno iniziato a scandagliare i dati rilevati dai satelliti per scoprire segnali che indicassero macchie di olio o rottami nel mar Mediterraneo. Secondo le immagini del satellite Sentinel 1A, una striscia di olio lunga 2 chilometri è stata individuata nella stessa area in cui sarebbe scomparso il volo, che corrisponde alle coordinate 33°32’ N / 29°13’ E a circa 40 chilometri a sud-est dell’ultimo rilevamento dell’aereo.

L’Enac, «Massima attenzione negli aeroporti italiani»

La tragedia del volo aereo della Egyptair ha messo in allerta le diplomazie e le autorità aeroportuali europee. Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha invitato tutte le imprese attive nel settore aereo e aeroportuale a «mantenere la massima attenzione a tutte le procedure e le operazioni svolte nel proprio ambito di competenza». Una richiesta che si inserisce nel solco dell’ipotesi più accreditata sulla nuova tragedia aerea, quella che parla di una bomba a bordo del velivolo che - fonti di intelligence - vorrebbero essere stata caricata a bordo all’aeroporto di Charles de Gaulle con la complicità di un dipendente dello scalo o della compagnia. «Credo che il governo italiano non possa andare al di là di quello che è evidente a tutti e che il governo francese ha ripetuto da giorni» spiega il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni: «Cioè - dice - che al momento è difficile dare risposte cere sulle origini della sparizione del volo Egyptair, ma certamente non si può escludere che si sia trattato di un attentato terroristico».

FONTE: corriere.it