sabato 28 maggio 2016

Il marò Girone è arrivato in Italia

Il fuciliere di Marina torna in patria. Ad accoglierlo la ministra Pinotti

È atterrato poco prima delle 18.00 a Ciampino il Falcon 900 dell’Aeronautica militare con a bordo il fuciliere di Marina Salvatore Girone, di rientro dall’India, dopo uno scalo ad Abu Dhabi. Ad accompagnarlo, l’ambasciatore a New Delhi Lorenzo Angeloni ed il consigliere militare di Palazzo Chigi, generale Carmine Masiello. 

Il marò aveva lasciato New Delhi a bordo di un volo della Etihad Airways diretto ad Abu Dhabi. Dopo l’autorizzazione concessa giovedì dalla Corte Suprema indiana, Girone ha ottenuto un Exit Visa da parte delle autorità indiane che gli ha consentito di lasciare il Paese, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia Lorenzo Angeloni.  

Un applauso ha salutato i primi passi sul suolo italiano di Girone in Italia che ha salutato con le mani incrociate in segno di vittoria. Ad accogliere il maro’ la moglie Giovanna, i figli Michele e Martina e il padre Michele, che erano arrivati a Ciampino già da mezzogiorno con un volo della Marina Militare. Girone lascerà subito Roma per raggiungere Bari. 

FONTE: lastampa.it


Migranti, nuovo naufragio nel Canale di Sicilia: 45 corpi recuperati

Come fantasmi: gli immigrati soccorsi giovedì sera dalla nave Vega (Ansa)

Non si ferma la strage di migranti in arrivo sulle nostre coste a bordo di imbarcazioni di fortuna: la nave Vega della Marina militare ha salvato 135 persone da un barcone semiaffondato. A bordo c’erano anche dieci cadaveri

La «conta» è sempre più difficile, e inevitabilmente dolorosa. Un altro barcone stracarico di migranti è quasi affondato nel canale di Sicilia, mentre cercava di raggiungere l’Italia col suo carico di disperazione. Sono 45 i cadaveri recuperati finora dai soccorritori della nave Vega della Marina militare, 135 le persone salvate:a guidare le operazioni di soccorso il Tenente di vascello Raffaele Martino.

Ci sarebbero decine di dispersi, ma il loro numero non è quantificabile. Una strage senza fine: sono 17 solo le operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa di Roma delle capitanerie di porto, con oltre 2000 persone messe in salvo da Guardia costiera, Marina militare, organizzazioni non governative, mercantili, rimorchiatori. E non è finita: un cadavere e 526 migranti, recuperati in 4 diverse operazioni nel canale di Sicilia, giungeranno sabato mattina, alle 8,30, al porto di Porto Empedocle (Ag). A Pozzallo è in arrivo il pattugliatore `Asso 29´ con 704 migranti a bordo recuperati su gommoni in difficoltà nel Canale di Sicilia: ad accoglierli ci sarà un’ambulanza medicalizzata, per soccorrere subito una donna in fin di vita e un numero ancora imprecisato di bambini che sembrerebbero fortemente disidratati.

La nave in arrivo in Sardegna

Un’altra nave con a bordo oltre 600 migranti è attesa domenica pomeriggio a Porto Torres (Sassari). Venerdì pomeriggio nella Prefettura di Sassari si è tenuta una lunga riunione per pianificare le operazioni di accoglienza ed individuare il porto in cui far attraccare la nave con i migranti sulla base delle disponibilità dei posti nelle strutture di accoglienza, ma anche in base alle strutture per le emergenze sanitarie. È atteso per sabato mattina intorno alle 10 lo sbarco a Taranto di altre 700 persone.

La polemica politica

La Lega alza la voce, Salvini teme «l’invasione» e chiede un incontro urgente al premier: «Di fronte alle 4.000 persone salvate ieri, ai morti annegati, agli oltre 40 mila sbarcati dall’inizio dell’anno non possiamo stare zitti e fermi. Vogliamo presentare le nostre proposte. Ci rifiutiamo di assistere a questo disastro in silenzio». Ma già prima che il leader del Carroccio parlasse, Renzi dal Giappone, dove ha partecipato alla conferenza conclusiva del G7 ha invitato a tenere i nervi saldi: «Parlare al momento di emergenza è fuori luogo», ha detto. È la stessa linea del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che a #Corrierelive invita a distinguere la percezione dalla realtà e a ridimensionare l’allarmismo. «Quando eravamo a 170 mila, nel 2014 e gli altri paesi a zero, la redistribuzione dei migranti era a nostro vantaggio. Ora che ne sono arrivati tantissimi in Grecia, Ungheria, Austria non è neanche detto che siamo tra cedenti migranti con i ricollocamenti e non dovremmo invece prendere, accogliere migranti». E i sindaci che si ribellano? Secondo Alfano, la gran parte è pronta a collaborare.

FONTE: corriere.it