venerdì 17 giugno 2016

L’Italia vince la battaglia delle vongole

Da gennaio 2017 e per tre anni si potranno pescare i molluschi bivalvi a partire da 22 millimetri

Ci sono delle volte in cui la taglia conta. Chiedetelo ai pescatori di vongole dell’Adriatico a cui una direttiva europea - che ha ripreso alla lettera un decreto firmato dal presidente Saragat nel 1968 - impone di non portare a terra gli esemplari più piccoli di 25 millimetri. Nel loro mare, da anni, le cose risultano essere cambiate, i gustosi molluschi bivalvi sono più gracili e sottodimensionati.L’obbligo di rispettare i 2,5 centimetri rende l’attività difficile e poco redditizia

Il caso ha fatto scalpore. Le giuste apprensioni del settore sono state cavalcate dai soliti pacchiani euroscettici che hanno usato il caso contro Bruxelles. Si sono visti titoli anche importanti di giornali e siti contestare all’Ue, o meglio ai suoi eurocrati, la colpa di voler bandire gli spaghetti con le vongole dai nostri banchetti. Non era così. La Commissione aveva adottato come limite europeo quello già vigente in Italia e il nostro governo, naturalmente, aveva accettato che così fosse. Poi la natura ha fatto il suo corso e la scena è mutata. 

Fra le sguaiate critiche di chi attaccava l’Europa alla ricerca di sussidi, il governo ha portato il confronto nella giusta dimensione. Il sottosegretario Castiglione, presente a Bruxelles più spesso del suo ministro, ha lavorato sulla documentazione tecnica. Ha spiegato la situazione ai suoi colleghi e all’esecutivo di Juncker. Ha chiesto di ridurre la taglia. Il che, adesso, sta succedendo.  

Annuncia l’eurodeputato grillino annuncia Marco Affronte che «entro il primo luglio arriverà il “via libera” ufficiale della Commissione Scientifica, Tecnica ed Economica per la Pesca alla riduzione della taglia minima di pescabilità delle vongole mediante l’approvazione del Piano di Rigetto presentato a febbraio dall’Italia». Una data possibile, spiegano fonti europee, è il 27 giugno. A quel punto, i rappresentati degli stati potranno chiedere alla Commissione europea di accettare che, dal gennaio 2017 e per tre anni, si possano pescare le vongole a partire da 22 millimetri. Un progresso importante, formalmente transitorio, che riscriverebbe Saragat dopo quasi cinquant’anni e ammutolirebbe gli urlatori scettici. 

«La decisione è più che probabile», assicura un diplomatico italiano. Chiuderebbe un pasticcio quasi tutto nostrano, con una soluzione a cui si è lavorato bene a Roma e che a Bruxelles sono disposti ad accogliere nel nome del buonsenso, perché le prove scientifiche, in questo momento, assicurano che è giusto farlo.  
Gli spaghetti con le vongole restano dunque con fierezza sulle mense di italiani e europei. Naturalmente, fra un boccone e l’altro, ora potrà trovare spazio il dibattito sul tema “ma i molluschi più piccoli sono buoni come quelli più grandi”. Prevedibile che gli euroscettici dicano che l’Europa ci ha rovinato la fantastica pietanza e penalizzato i nostri palati. Lasciamoli parlare.

FONTE: Marco Zatterin (lastampa.it)