giovedì 23 giugno 2016

Colombia, ultimo giorno di guerra con le Farc

Oggi l’annuncio del cessate il fuoco definitivo dopo mezzo secolo di conflitto

Il governo colombiano e i guerriglieri delle Farc concordano un definitivo cessate il fuoco. L’annuncio segna un’importante svolta a una guerra civile che dura da mezzo secolo e che ha lasciato sul terreno 260 mila morti, 45 mila dispersi e 7 milioni di profughi. «Abbiamo raggiunto un accordo per un definitivo cessate il fuoco bilaterale che mette fine alle ostilità» dicono governo e ribelli in un comunicato congiunto.  

Carlos Lozada, comandante delle Farc twitta: «Oggi, 23 giugno, annunceremo l’ultimo giorno della guerra». L’intesa verrà ufficializzata domani nel corso di una cerimonia a cui parteciperanno il presidente della Colombia, Manuel Santos e il comandante del Farc, Timoleon Jimenez. Atteso anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. «Domani sarà un gran giorno» scrive su Twitter il presidente Santos, il quale si augura di firmare l’accordo finale di pace il prossimo 20 luglio. 

La guerra civile è iniziata negli anni Sessanta del secolo scorso. I negoziati di pace sono in corso all’Avana dal 2012 e sono decollati l’anno scorso dopo che le Farc hanno proclamato un cessate il fuoco unilaterale. Il governo Santos vuole indire un referendum per legittimare l’accordo di pace, che comunque deve ancora essere siglato.  

I guerriglieri hanno già rimosso i soldati bambino dalle loro fila e le due parti hanno concordato preliminarmente i compensi per rimborsare le famiglie delle vittime e la lotta comune contro i trafficanti di droga. Ancora da definire invece lo smantellamento delle zone in cui sono ancora presenti 7 mila guerriglieri in armi. L’Onu ha collaborato attivamente al processo di pace e all’Avana Washington ha inviato come rappresentate speciale Bernard Aronson.

FONTE: lastampa.it