domenica 26 giugno 2016

Dal 4 luglio al via la carta d'identità elettronica

Cie
Dopo una lunga fase di sperimentazioni la nuova Carta di Identità Elettronica (CIE) diventa realtà a partire dal 4 luglio e i cittadini potranno iniziare a richiederla. Il passaggio dalla "vecchia edizione" a quella nuova ha un costo di 13,76 euro a cui vanno aggiunti l'IVA e i diritti fissi e di segreteria già previsti, dovuti ai Comuni, per un totale di circa 22 euro. Il documento 2.0 non sarà, però, disponibile immediatamente per tutti i comuni italiani. I primi cittadini che potranno richiedere la nuova CIE infatti sono quelli che risiedono nei comuni dove è stata avviata la fase di sperimentazione. La scelta di partire da queste realtà è da ricercarsi naturalmente nell’esperienza che le amministrazioni hanno già maturato con le nuove Carte di Identità Elettroniche. Dal 4 luglio saranno quindi più di 200 i comuni dove i cittadini potranno richiedere la nuova CIE. Tra le prime realtà che aderiscono sono presenti le città Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Genova, Trento, Bolzano, Trieste, Venezia, Bari e Lecce. L’elenco dei primi comuni è disponibile sul sito del Ministero dell'Interno a questo indirizzo. Dal 4 luglio al 16 settembre inoltre è prevista la consegna delle nuove infrastrutture telematiche nei comuni che rilasciano il nuovo documento. Tali strumenti permetteranno l’erogazione delle CIE di nuova generazione. Contestualmente inizieranno i corsi di formazione dei dipendenti comunali per spiegare utte le procedure da adottare per la gestione delle nuove Carte di Identità Elettroniche. Naturalmente una volta che i comuni si saranno attrezzati ed inizieranno ad erogare le nuove CIE, i vecchi documenti in formato cartaceo non potranno più essere rilasciati. Tutte le Carte di Identità nel vecchio formato, ancora in mano ai cittadini, rimarranno  valide sino alla data di scadenza riportata sul retro.

Come averla Per richiedere il nuovo documento elettronico, le condizioni sono le stesse di quello cartaceo e cioè solamente in caso di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. L'Ufficiale d'anagrafe o un suo delegato, che sarà munito di una smart card per l'accesso al portale del CIEOnline, al termine dell'operazione rilascerà al cittadino, la ricevuta della richiesta della CIE.La consegna della CIE avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l'indirizzo indicato dal cittadino all'atto della richiesta oppure presso il Comune. Al momento, non è stata prevista l’emissione di un documento di identità “d’urgenza”, per i casi di necessità immediata, da consegnare al richiedente immediatamente e da utilizzare nei 6 gg lavorativi previsti per la consegna.

Cosa cambia Con la nuova infrastruttura, i comuni potranno raccogliere i dati biometrici del cittadino che serviranno per l’erogazione della CIE. In particolare saranno richiesti: elementi biometrici primari; elementi biometrici secondari; firma autografa nei casi previsti; autorizzazione o meno all’espatrio. I cittadini maggiorenni potranno anche aggiungere la propria autorizzazione alla donazione di organi in caso di morte. Tutti i dati raccolti saranno inviati per la certificazione al Centro nazionale dei servizi demografici (CNSD) ubicato presso il Ministero dell’Interno, che a sua volta li trasmetterà all’IPZS per la stampa e consegna della Carta di Identità Elettronica all’indirizzo indicato del cittadino. Al momento della formalizzazione della richiesta, viene prodotto un documento riassuntivo del documento di identità (di cui una copia rimane al Comune che emette l’atto e una viene inviata alla Questura), chiamato “cartellino”.

FONTE: iltempo.it