mercoledì 10 agosto 2016

Libia, preso quartier generale Isis. Giallo su presenza forze italiane


Libia, preso quartier generale Isis. Giallo su presenza forze italiane

Le forze militari vicine al governo di unità nazionale libico del premier Fayez al Serraj hanno annunciato la loro avanzata a Sirte. Intanto, secondo quanto riferisce l’Ansa, i nostri militari sarebbero a Tripoli, Misurata e Bengasi per compiti di formazione e addestramento. Nessuna conferma ufficiale da Palazzo Chigi.

Le forze militari vicine al governo di unità nazionale libico del premier Fayez al Serraj hanno annunciato di aver conquistato il quartier generale di Isis a Sirte, che stanno progressivamente liberando dalle sacche di resistenza delle forze del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi. Intanto si continua a discutere della possibile presenza di forze speciali italiane nel Paese. Dopo l’anticipazione del quotidiano Repubblica, è l’Ansa a riportare la notizia, confermata all’agenzia di stampa da fonti istituzionali, del coinvolgimento di alcune decine di militari dei corpi speciali sul territorio libico. 
Nessuna conferma ufficiale, né smentita, è però arrivata finora dal governo italiano. Il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, interpellato dall’Agi, ha detto di non voler commentare “notizie di stampa inesatte”. 

Compiti di formazione e addestramento - Secondo quanto si apprende dall’Ansa, i militari sarebbero presenti a Tripoli, Misurata e Bengasi per fornire supporto ai militari del governo di Unità nazionale e delle milizie di Misurata. Il compito dei nostri militari, che starebbero operando sotto la guida diretta della presidenza del Consiglio, sarebbe quello di formazione e addestramento. 

Il ruolo di Palazzo Chigi - La normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento permette a Palazzo Chigi di autorizzare i nostri corpi speciali a effettuare missioni all'estero, inquadrandoli sotto la catena di comando dell'intelligence.

Le milizie libiche però smentiscono - Nonostante le varie conferme che giungono in queste ore anche da altre agenzie di stampa, il generale Mohamed el Ghasri delle milizie libiche impegnate a Sirte ha "smentito categoricamente che forze speciali italiane siano presenti a Sirte con compiti di sminamento". In una telefonata con l'Ansa il generale ha precisato: "Lo ripeto e lo confermo: le notizie pubblicate in questo senso sono false. Non ci sono forze speciali italiane a Sirte. Siamo però favorevoli ad ogni tipo di aiuto da parte dell'Italia". 

L'avvertimento del premier libico - Intanto il premier libico Fayez Sarraj,intervistato dal Corriere della Sera, avverte: “L'Isis è pericolosa anche per l'Italia. Non sarei affatto sorpreso di scoprire che suoi uomini si nascondono sui barconi verso le coste italiane”.

FONTE: tg24.sky.it