domenica 14 agosto 2016

La pizza? Da Milano a Roma è boom di pizzaioli «etnici»

Nel capoluogo della Lombardia gli stranieri sono il 50%, a Bologna il 45%. A Torino è estero più di un locale su tre, nella Capitale uno su cinque. All’ondata resiste solo Napoli. Tra le nazionalità al primo posto gli egiziani

La pizza, piatto simbolo della cucina italiana nel mondo, in Italia è sempre più etnica. A Milano e Bologna le pizzerie nelle mani di immigrati, tra somministrazione in loco e asporto, sono ormai il 50% (634 su 1.270) e il 45% (180 su 397). A Torino è estera più di una pizzeria su tre (38%), a Roma una su cinque (20%). Resiste Napoli: nella patria mondiale della pizza è straniero meno di un pizzaiolo su cento.

Egiziani in pole

Il boom dei pizzaioli stranieri emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese del 2016. Tra le nazionalità specializzate in pizza spiccano gli egiziani, che a Milano pesano per il 66% dei titolari stranieri (considerando solo le imprese individuali), a Roma pe il 59% e a Torino per il 42%. È nato in Egitto anche il 27% dei pizzaioli di Bologna, città dove però i più numerosi provengono dal Pakistan (uno su tre, 33,8%). A Napoli invece i pochi stranieri provengono dall’Europa dell’est.

Solo il 12% a Napoli

Le pizzerie si confermano ovunque una buona parte dell’offerta della ristorazione italiana: sono il 31% dei ristoranti bolognesi, il 26% di quelli milanesi, oltre il 20% dei romani (24%) e torinesi (22%). A Napoli, benché la pizza vi sia nata, sono solo il 12%. Milano e Bologna al sorpasso, straniero circa il 50% delle imprese.

FONTE: corriere.it