domenica 21 agosto 2016

Turchia, attacco a un matrimonio di curdi: 50 morti. Erdogan: "Il kamikaze aveva 12-14 anni"

Turchia, attacco a un matrimonio di curdi: 50 morti. Erdogan: "Il kamikaze aveva 12-14 anni"
L'attentato durante un ricevimento di nozze a Gaziantep, città vicina al confine con la Siria. Quasi 100 i feriti. Un deputato della zona prima e poi il presidente accusano l'Is. Il presidente: "Terroristi non vinceranno"

ANKARA - Il terrore colpisce ancora in Turchia. Un'esplosione fortissima ha devastato una sala in cui si svolgeva una festa di matrimonio di curdi a Gaziantep, non lontano dal confine con la Siria. Il bilancio continua ad aggravarsi, almeno 50 persone hanno perso la vita e 69 sono rimaste ferite, 17 di loro in modo grave. E la dinamica va via via chiarendosi: sono stati trovati i resti di una cintura esplosiva sul luogo dell'attentato. Per la precisione, un gilet esplosivo. E il kamikaze - secondo il presidente Erdogan - aveva 12, massimo 14 anni.

Samil Tayyar deputato del distretto per l'Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan, ha subito detto che la firma è quella dello Stato islamico. Una convinzione manifestata successivamente dallo stesso Erdogan: "I terroristi che non possono sopraffare la Turchia e cercare di provocare il popolo puntando sulla sensibilità etnica e settaria, non prevarranno. Non c'è differenza tra il Pkk, l'organizzazione terroristica di Gulen e l'attacco terroristico potenzialmente dell'Is a Gaziantep".

Ma in realtà la festa di matrimonio a Gaziantep in cui è stato compiuto l'attacco kamikaze era in onore di un membro del partito turco filocurdo Hdp. Lo riferisce in una nota il partito stesso. Un funzionario locale riferisce che gli sposi non sono fra le vittime, ma lo sposo è rimasto ferito.

Le immagini diffuse sui social network mostrano donne e bambini con il volto coperto di sangue, la sala completamente distrutta con sedie e tavoli finiti in strada, decine di ambulanze e tanti corpi a terra. Un'esplosione così forte, ha detto un cronista del posto, da essere udita da un capo all'altro della città di oltre un milione e mezzo di abitanti. Poco dopo i social network sarebbero stati bloccati dal governo, come spesso accade in questi casi.

FONTE: repubblica.it