giovedì 27 ottobre 2016

La terra continua a tremare in Centro Italia, nuova scossa di terremoto questa mattina

La paura è tornata alle 10,21 nella zona di Castel Sant’Angelo sul Nera. L’incubo è iniziato ieri sera tra Marche e Umbria. Sciame sismico con oltre 260 repliche superiori a magnitudo 3. Migliaia gli sfollati. Ad Amatrice crolla il palazzo del Comune. Cdm stanzia 40 milioni per l’emergenza

La terra trema ancora tra Marche e Umbria. Dopo le violente scosse di ieri sera e l’onda sismica con oltre 260 repliche che hanno superato magnitudo 3 nella notte, questa mattina, alle 10.21, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato a una profondità di circa 9 chilometri un’altra scossa di magnitudo 4,4 nella zona di Castel Sant’Angelo sul Nera. Gli altri comuni più vicini all’epicentro sono Preci (Perugia) e Visso (Macerata). La situazione è drammatica. I sismologi sono al lavoro per studiare la struttura delle faglie coinvolte. Dopo le piogge torrenziali della notte, un freddo vento di tramontana rende più urgente trovare soluzioni per chi ha lasciato le proprie case. Oggi scuole chiuse in Umbria, Marche e Abruzzo. Intanto il consiglio dei ministri ha esteso, a quanto si apprende, lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato con un decreto 40 milioni.

Ieri tre violente scosse  
 
Ieri sera è tornato l’incubo terremoto con due scosse forti: la prima alle 19,11 di magnitudo 5.4, la seconda alle 21.17 di 5,9 poi una terza di poco più debole 4.6 fra Perugia e Norcia. Una notte lunghissima per migliaia di sfollati (sarebbero due-tremila secondo il dirigente della Protezione civile marchigiana Cesare Spuri) che hanno passato la nottata in alloggi di fortuna o a bordo delle automobili. Poi altri due picchi del 4.1 e del 4.4 sono stati registrati anche all’alba, tra le 5 e le 6, nella provincia di Macerata

Nuovi crolli anche ad Amatrice  

Le due scosse di ieri hanno causato numerosi crolli ad Amatrice e nelle sue frazioni. In particolare nella zona rossa di Amatrice si è ulteriormente danneggiato ciò che rimaneva del palazzo del Municipio e un crollo ha interessato gran parte della struttura del cosiddetto «palazzo rosso», l’unico stabile di Corso Umberto I che aveva retto alla scossa del 24 agosto scorso.

FONTE: Daniela Lanni (lastampa.it)