martedì 15 novembre 2016

Pil: Istat, +0,3% nel terzo trimestre




Stima preliminare. Migliora Pil acquisito 2016 a +0,8%. Bankitalia: a settembre debito scende a 2.212,6 mld

Rimbalzo della crescita economica italiana nel terzo trimestre 2016. Il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2015. Lo rende noto l'Istat in base alle stime preliminari. Nel secondo trimestre dell'anno la crescita era stata pari a zero. Migliora il dato sul Pil acquisito per quest'anno. La crescita che si registrerebbe se negli ultimi tre mesi del 2016 la variazione congiunturale del prodotto interno lordo fosse nulla è di +0,8%. La stima precedente, quella basata solo sui dati dei primi due trimestri, era di +0,6%. Le stime del governo sul 2016 indicano una crescita (grezza) dello 0,8%.
   La crescita congiunturale del Pil nel terzo trimestre è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell'industria e dei servizi e di una diminuzione nell'agricoltura. Lo specifica l'Istat in base alle stime preliminari. Dal lato della domanda, vi è un contributo ampiamente positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte), in parte compensato da un apporto negativo della componente estera netta.

Bankitalia rende noto intanto che il debito pubblico italiano a settembre si è attestato a 2.212,6 miliardi, in diminuzione di 12,1 miliardi rispetto al mese precedente. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32 miliardi, in rialzo rispetto ai 30,2 miliardi dello stesso mese del 2015.
Nei primi nove mesi del 2016 le entrate sono state pari a 302 miliardi, in crescita del 4,6% (13,2 miliardi) rispetto al corrispondente periodo del 2015. Bankitalia sottolinea che tale dinamica è stata in parte sospinta da alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l'IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l'imposta di bollo virtuale).
FONTE: ansa.it