lunedì 5 dicembre 2016

Referendum, il 'No' travolge Renzi Mattarella: «Istituzioni rispettino gli impegni»

Il premier Matteo Renzi lascia la sala stampa di Palazzo Chigi la notte del referendum

In giornata le dimissioni del premier, che il capo dello Stato potrebbe «congelare» in attesa dal varo della manovra di bilancio, che potrebbe arrivare già venerdì. Slitta di un giorno la direzione Pd con la resa dei conti interna 

Un'ora di colloquio al Quirinale per discutere dell'esito del voto referendario - con il No che ha stravinto ottenendo il 59,11% dei consensi - e delle conseguenze per il governo: Matteo Renzi in mattinata è salito al Quirinale per un incontro faccia a faccia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha poi affidato alcune dichiarazioni a una nota ufficiale: «Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento». Una chiamata collettiva alla responsabilità che ha un peso tanto maggiore ora che le urne hanno restituito la fotografia di un Paese fortemente spaccato. Sul tavolo resta un’agenda fitta di impegni, a partire dalla definizione della manovra di bilancio e dai rapporti con l’Europa, con cui Renzi aveva ingaggiato un braccio di ferro su flessibilità e interventi sui migranti. E poi occorrerà affrontare il nodo delle dimissioni e del nuovo governo, anche questo un mosaico non facile da comporre.

L’ipotesi Padoan e la legge di bilancio
Il capo dello Stato dovrà individuare, in questo clima, una personalità in grado di raccogliere la fiducia in Parlamento. Le consultazioni con le forze politiche non saranno facili ed è plausibile che anche le più disponibili chiederanno di delimitare il perimetro di azione del nuovo esecutivo giusto per dare il tempo al Parlamento di varare una nuova legge elettorale per il Senato, che consenta il ritorno alle elezioni. Tra le ipotesi più gettonate, quella di un governo prevalentemente tecnico guidato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. E proprio Padoan oggi ha rinunciato a presenziare ad una riunione dell’Ecofin a Bruxelles in ragione della difficile situazione politica italiana. Ma nell’immediato si profila anche lo scenario di un Renzi che resti in sella fino all’approvazione della Legge di Bilancio da varare in Senato in tempi brevissimi, già entro venerdì. Mattarella, in ogni caso, ha apprezzato la grande partecipazione dei cittadini: «L’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato». Renzi intanto ringrazia dai social network e ricorda i «Mille giorni difficili ma belli. Grazie a tutti, viva l’Italia». Alle 18,30 a Palazzo Chigi si riunirà il Consiglio dei Ministri e subito dopo il capo del governo dovrebbe tornare al Colle per formalizzare le dimissioni che, appunto, il presidente potrebbe «congelare» fino al via libera alla manovra. 
 
FONTE: corriere.it