martedì 13 dicembre 2016

L’esercito siriano festeggia la vittoria ad Aleppo. Ban Ki-moon: “Preoccupazione per le atrocità”


Ultime fasi della battaglia, i ribelli si stanno arrendendo. L’allarme del segretario delle Nazioni Unite

L’esercito siriano ha cominciato questa notte a festeggiare la vittoria ad Aleppo. I media governativi parlano anche di scesa nelle strade per celebrare la fine della battaglia, durata quattro anni e la tv di Stato ha diffuso immagini dei festeggiamenti. Il generale Zaid al-Saleh, a capo del comitato di sicurezza locale, ha detto che i combattenti ribelli “non hanno più molto tempo” e possono soltanto “arrendersi o morire”. Il collasso finale dei ribelli è cominciato la mattina di lunedì, con la conquista da parte dell’esercito del quartiere di Sheikh Said, l’ultimo vero bastione. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon si è intanto detto allarmato per le “atrocità” che avvengono in queste ore nella città assediata. 
 
Quattro anni di battaglie  
L’ultima resistenza c’è stata in una piccola area di tre chilometri per due, ma in serata le difese sono crollate. Dal 2012, quando le proteste si erano trasformate in rivolta armata, Aleppo è rimasta divisa in due, con la parte orientale nelle mani degli insorti che, nel 2013, sono arrivati a controllare oltre metà della città, che in totale contava due milioni di abitanti su una superficie di 190 chilometri quadrati. Dopo l’intervento russo nel settembre 2015 i governativi hanno cominciato la controffensiva. A luglio Aleppo Est è stata completamente circondata e l’ultima via di rifornimento, attraverso la Castello Road, è stata chiuda. Due tentativi di rompere l’assedio sono falliti e per i ribelli è stata la fine. 
 
L’agonia finale  
Ad Aleppo Est c’erano da 200 ai 250 mila civili. Oltre 100 mila sono fuggiti e in parte accolti in campi profughi nei sobborghi della città. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, da metà novembre sono morti per i raid e i combattimenti 415 civili e 364 miliziani, altri 130 civili sono rimasti uccisi dai colpi di mortaio tirati dai ribelli su Aleppo Ovest. Gli attivisti hanno lanciato disperati appelli, in quelli che chiamano “i nostri ultimi messaggi”. Voci non verificabili denunciano esecuzioni di civili da parte di milizie filogovernative. 
 
Ban Ki-moon: “Profonda preoccupazione per le atrocità ad Aleppo”  
E il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, “esprime la sua profonda preoccupazione alle parti coinvolte” per le notizie di atrocità contro i civili ad Aleppo e “ha dato istruzioni all’inviato speciale per la Siria perché approfondisca con urgenza”. Lo ha fatto sapere un portavoce dell’Onu. 

FONTE: Giordano Stabile (lastampa.it)